Supporto psicologico perinatale

La nascita è l'improvvisa apertura di una finestra,

attraverso la quale ci si affaccia su di una prospettiva stupenda.

Che cosa è successo? Un miracolo.

Hai scambiato il nulla con la possibilità del tutto.

(William Macneile Dixon)

Supporto psicologico perinatale per (futuri) genitori

 

Durante la gravidanza e la nascita di un figlio, le percezioni che la futura madre ha di se stessa, del partner e dei propri genitori, entrano in un intenso processo di riesame e di trasformazione: il suo corpo affronta dei cambiamenti notevoli, ma anche le sue dinamiche interne subiscono una forte mutazione. Elenco brevemente alcuni aspetti su cui vale la pena riflettere:

 

* trasformando il proprio sè come figlia in un sè come madre, cambia l'immagine che la donna ha dei propri genitori ed in particolare della propria madre

 

* la separazione dal feto che viene messo in atto durante il parto può risvegliare nella madre delle emozioni legate a separazioni o traumi vissuti in precedenza

 

* soprattutto nel primo mese del bambino le madri attraversano una condizione di estrema fragilità psicologica: nel linguaggio moderno questo stato viene chiamato "baby-blues"; da non confondere con la depressione post-parto, anche se alcuni sintomi possono essere molto simili: inclinazione al pianto, irritabilità accentuata, dubbi sul proprio comportamento come madre... le emozioni sono scostanti, a volte spossanti e vissuti come un disagio

 

* la coppia si trasforma in famiglia e il neonato è il "terzo" che entra nell'unione più o meno stabile che la coppia aveva prima del concepimento, quindi le dinamiche vengono movimentate e l'equilibrio si deve riformare nuovamente

 

* le comunicazioni del neonato, poichè espresse attraverso i canali non verbali e inizialmente soprattutto attraverso il pianto, suscitano forti emozioni innescando processi di "proiezione" di aspetti materni sul bambino

 

* il futuro padre sente un cambiamento significativo delle proprie dinamiche durante la gravidanza della compagna; dopo la nascita del figlio in genere il coinvolgimento emotivo diventa più intenso e il cambiamento messo in atto dalla gravidanza si solidifica

 

Tutto questo significa che le problematiche che emergono durante la gravidanza o durante le prime fasi della genitorialità sono considerevolmente legate alla storia della coppia. La nascita di un figlio può essere l'occasione di affrontare alcune dinamiche interne ancora irrisolte; tante problematiche si ridimensionano o si vedono da un'altro punto di vista. Può succedere però anche che alcuni aspetti si complicano ulteriormente per la coppia o soprattutto per la madre.

 

In questa fase delicata (gravidanza - parto - primi mesi del bambino) l'intervento psicoterapeutico può assumere delle modalità differenti a seconda del bisogno della madre e/o della coppia. Se l'aiuto che si riceve è professionalmente qualificato possono essere attenuati molti stati di ansia generati dalla gravidanza: alcune donne temono di danneggiare il feto in crescita se affrontano le proprie sofferenze, le proprie angosce e le ambivalenze rispetto all'attesa di un figlio. Invece a livello clinico è stato osservato che sono dannose piuttosto le emozioni negative respinte e tenute nascoste anche a se stesse.

 

Un altro fatto importante è che di fronte alla gravidanza la coppia stessa può entrare in crisi per la necessità di costruire un nuovo equilibrio. Un figlio può essere stato anche molto desiderato e cercato a lungo, ma la realizzazione del desiderio può portare angosce e timori inaspettati. La (ri)costruzione di una base comune in quella fase di vita può toccare maggiormente alcune coppie richiedendo a volte il supporto di uno psicoterapeuta.

Dare il benvenuto ad un neonato,

è per certi versi qualcosa di assoluto,

più vero e coinvolgente di qualsiasi altra esperienza offre la vita.

(Marilyn French)